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[CRIME] · Italy · 2 sources

Garlasco murder case returns to Italian TV as former convict Alberto Stasi is released

Former inmate Alberto Stasi, convicted in the 2007 murder of Chiara Poggi in Garlasco, was released on probation on Saturday after obtaining conditional liberty. His legal team, led by Antonio De Rensis, is preparing a request to overturn the conviction and seeks a full acquittal.

The case remains contentious. The Pavia prosecutor continues to identify Andrea Sempio as the alleged perpetrator, citing investigative material presented during a May 6 interrogation, which Sempio declined to answer. Lawyer Angela Taccia, representing Sempio, maintains that the evidence is insufficient and urges further scrutiny.

Both developments were highlighted on Italian television. The true‑crime programme “Quarto Grado” aired a special episode on 18 June, featuring discussion of Stasi’s release, the pending revision request, and updates on the disappearance of two Abruzzo sisters. Earlier, the talk show “E’ Sempre Cartabianca” on 16 June focused on the Garlasco case, with De Rensis and Taccia debating legal strategies and the prosecution’s stance.

The renewed media attention underscores ongoing public interest in the unresolved aspects of the Garlasco murder investigation and the legal battle surrounding Stasi’s conviction.

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Garlasco in Tv, Angela Taccia e De Rensis a E' Sempre Cartabianca: "content":"Garlasco è tornato al centro di E' Sempre Cartabianca nella puntata di martedì 16 giugno 2026, con ospiti Antonio De Rensis e Angela Taccia, legali rispettivamente di Alberto Stasi e Andrea Sempio. La trasmissione ha ripercorso gli ultimi sviluppi del caso, tra la posizione della Procura di Pavia e le reazioni dei due avvocati. Il caso Garlasco a E' Sempre CartabiancaDopo l’intervista a Roberto Vannacci, la puntata di martedì 16 giugno 2026 ha dedicato un approfondimento al caso Garlasco. Al centro del confronto ci sono stati gli ultimi passaggi giudiziari e le diverse letture difensive legate ad Alberto Stasi e Andrea Sempio. Alberto Stasi è uscito dal carcere sabato dopo aver ottenuto l’affidamento in prova e non ha più l’obbligo di rientrare di notte nell’istituto penitenziario. Si tratta di un passaggio rilevante, anche se resta soggetto ad alcune prescrizioni. La Procura di Pavia, che ha riaperto il caso più di un anno fa, continua invece a ritenere che l’assassino di Chiara Poggi sia Andrea Sempio. Lo ha ribadito anche nell’interrogatorio del 6 maggio, durante il quale Sempio ha scelto di non rispondere. Le parole di De RensisBianca Berlinguer ha aperto il blocco chiedendo ad Antonio De Rensis come stesse vivendo il momento il suo assistito. L’avvocato ha risposto: "Abbiamo parlato telefonicamente, Alberto ha questo beneficio previsto dalla legge, derivante da un percorso come detenuto ineccepibile. E’ stato scritto espressamente che pur rivendicando la propria innocenza, legittimamente, ha accettato la condanna e fatto un percorso senza sbavature. Questo è un primo approccio a una seconda vita, ci sono ancora prescrizioni, ma noi dobbiamo riuscire a farlo revisionare, lui deve essere assolto da una condanna che noi riteniamo ingiusta, lui altrettanto, ma forse non lo pensiamo solo noi, credo anche tanti altri, compresa la Procura di Pavia, che è un altro pezzo dello Stato. Noi siamo concentrati sulla sua posizione. Per me e Giada (Bocellari, sua collega, ndr) è importante che le indagini si chiudano, in modo da avere tutti gli elementi, anche se stiamo già lavorando su quelli che abbiamo. Penso, e posso sbagliare, che il percorso della Procura di Pavia, sbagliato o giusto lo vedremo, sia senza dubbio frutto di una strategia investigativa, non su sensazioni o idee". La replica di Angela TacciaLa difesa di Andrea Sempio, affidata ad Angela Taccia, ha scelto un tono prudente ma fermo. L’avvocata ha spiegato: "Noi stiamo attendendo, per ora lavoriamo per approfondire sempre di più e rendere solide altri nostri lavori e consulenze. Il nostro è un percorso diverso, mi auguro che non si arrivi a un contrasto di giudicati, quello sarebbe un problema grosso, non riesco a comprendere come certi giuristi possano ritenerlo possibile. E’ un reato monosoggettivo, si vedrà, anche se noi speravamo di confrontarci in contraddittorio su elementi concreti, non ci aspettavamo adesso la consulenza psichiatrica, oltretutto da parte della Procura. Per noi probabilmente non c’erano elementi così solidi contro, per questo pensiamo l’abbiano chiesta, altrimenti ci saremmo confrontati subito". Nel dibattito è intervenuto anche Carmelo Abbate, che ha criticato la scelta di Sempio di non rispondere ai magistrati: "Se non hai niente da nascondere, vai e ti fai interrogare". Taccia ha ribattuto: "Ci sono regole e tecniche, altrimenti chiunque può fare l’avvocato o il magistrato, oggi mi sembra di moda non stare più nelle proprie competenze, lo dico con immensa umiltà". Lo scontro sul materiale d’indagineNel corso della puntata sono state mostrate anche le immagini dell’interrogatorio di Sempio del 6 maggio, quando il Procuratore Civardi ha elencato gli indizi considerati a suo carico dalla Procura. Anche in quel caso l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nonostante ciò, Angela Taccia ha mantenuto un approccio sicuro: "Noi sappiamo smontare tutto, punto per punto. C’è la loro tesi, ma anche la nostra. Abbiamo depositato una memoria difensiva sui soliloqui, è tutto documentato, abbiamo anche notato dalla videosit di Marco Poggi che i PM ribadiscono quello che diciamo anche noi, dicono: ‘Andrea Sempio commentando un podcast’, noi abbiamo solo approfondito il tema. La versione è la stessa, noi abbiamo dato maggiori spiegazioni, nonostante, lo ripeto fino alla nausea, l’onere della prova spetta alla Procura". Bianca Berlinguer ha poi chiesto a Taccia se, conoscendo Sempio da anni, non avesse mai avuto il dubbio che potessero esistere "due Sempio diversi, quelle frasi sui suoi diari o in quel Forum online, colpiscono". La legale ha risposto: "Avevamo parlato delle difficoltà tra amici, della propria vita, posso avere io un periodo brutto, ma anche lui. Io però non ho pensato a due Sempio diversi, mi sono limitata solo a leggere le carte. Un conto è essere amica, un altro il legale. Quando ascolto il cliente e poi leggo le carte mi faccio un’idea, sulla base delle risultanze istruttorie". Il commento finale di De RensisIn chiusura, la conduttrice ha chiesto ad Antonio De Rensis un commento sulle nuove testimonianze. L’avvocato ha però preferito non entrare nel merito: "Non ho parlato di questo, non faccio l’investigatore, sono concentrato con i miei avvocati a portare in Tribunale Civile a Bologna chi ha detto cose inesatte, quindi si figuri se commento SIT. C’è stato un signore che è andato a dire delle cose, ci sono gli investigatori che devono giudicare se abbia detto baggianate o verità". La puntata ha così riportato al centro il caso Garlasco, tra nuove valutazioni difensive e la linea investigativa della Procura di Pavia. [www.bigodino.it]
about 2 months ago